Il segreto di Giza

Pubblicato da Newton Compton Editori nel 2003, è il mio primo libro.

Benché alcune delle tesi ivi espresse siano da rivedere, modificare e integrare alla luce dei più recenti sviluppi delle mie richerche, esposte in questo sito, altre parti tuttavia restano valide e possono utilmente essere qui richiamate per ampliare le informazioni fornite al lettore e supportare le argomentazioni che convergono nell’indicare l’esistenza di un sofisticato progetto  archeoastronomico a Giza.

Di seguito riporto i link e gli abstract degli articoli che sintetizzano la prima metà del libro.

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La Geometria di Giza

La disposizione planimetrica delle piramidi di Giza e della Sfinge viene presa in esame: si scoprono correlazioni geometriche che tradiscono la conoscenza di numeri ‘speciali’ (il numero pi greco e i numeri irrazionali, fra cui il numero aureo), nonché l’esistenza di un progetto generale straordinariamente accurato.

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Il segreto dell’unità

Alcune unità di misura in uso prima dell’età moderna − il palmo egizio, il cubito assiro, il pollice anglosassone − tradiscono l’esistenza di precise conoscenze astronomiche in un remoto passato: potrebbe trattarsi del segno lasciato da un’antica civiltà che avrebbe preceduto la storia conosciuta?

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La corda di Giza

Considerando le basi delle piramidi di Giza si può realizzare una costruzione geometrica caratterizzata da una serie di cerchi che si incontrano in due ‘punti di fuga’: il segmento che unisce tali punti − la ‘corda di Giza’ − e il cerchio che attraversa le basi delle tre piramidi − il ‘cerchio di Giza’ − mostrano caratteristiche geometriche assai peculiari e precise relazioni con grandezze astronomiche quali la circonferenza terrestre e l’orbita della Terra intorno al Sole.

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Il Primo Tempo di Sirio

Sviluppando la tesi della correlazione stellare si è scoperto che la data indicata dalla sovrapposizione fra le piramidi di Giza e la Cintura d’Orione non è il “Primo Tempo di Orione − come sostengono Robert Bauval e Graham Hancock − bensì il “Primo Tempo di Sirio (collocabile intorno al 12.000 a.C.): ciò è confermato dal fatto che Sirio, dotato di elevato moto proprio, in quell’età si trovava giusto sull’asse della Cintura d’Orione. In quella data, inoltre − all’alba dell’equinozio di primavera − Sirio (che culminava al meridiano) insieme a Rigel e Saiph (che costituiscono i “piedi” di Orione) erano perfettamente allineate e sfioravano l’orizzonte alla medesima altezza.

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Nota: il libro si trova ancora in commercio, ad esempio su Amazon.
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Loris Bagnara, 2011

3 risposte a “Il segreto di Giza

  1. Salve, ho già letto il libro di Bauval e non vorrei trovarmi davanti ad un doppione, dove solo si sostuisce Orione con Sirio… E’ possibile da qualche parte leggere l’indice del libro? Ho visto che è uscito recentemente Il progetto Giza, una sorta di presecuzione di questo primo libro… che forse lei ritiene superato dai suoi studi successivi. La ringrazio se avrà la cortesia di rispondermi.
    Mario

    • Salve Mario,
      grazie per l’interessamento al mio lavoro.

      Innanzitutto preciso che cosa differenzia “Il segreto di Giza”, il libro del 2003, da “Il progetto di Giza”, l’ebook del 2012 (solo ebook, nessuna edizione su carta). Semplicemente, il secondo libro corrisponde in tutto e per tutto alla prima metà del primo libro.
      Perché ho lasciato indietro la seconda metà?
      Per la ragione che nella seconda metà del mio primo libro proposi delle speculazioni (basate sugli elementi esposti nella prima metà) a cui però non sono riuscito a dare ulteriore sostanza e convalida negli anni successivi. Non sentendomi certo, ho preferito escludere quella parte e riproporre in ebook solo la parte trainante del lavoro, la prima metà del primo libro.

      Dunque parliamo de “Il progetto di Giza”, solo ebook, ripeto.
      Questo libro contiene innanzitutto un’analisi puramente geometrica del sito di Giza, e dimostro l’esistenza di numerose e precise correlazioni matematiche e geometriche. Qui troverà “scoperte” assolutamente originali, che non troverà in altri autori, Bauval compreso.
      Poi dimostro l’esistenza di una sorta di schema “intelligente” che lega praticamente tutte le più antiche unità di misura di lunghezza con quelle moderne, e con la moderna unità temporale del secondo.
      Poi si viene alla parte che è più ispirata a Bauval. Certamente il punto di partenza è lo schema di correlazione stellare che lei conosce, con le tre stelle della cintura d’Orione che si sovrappongono alle tre piramidi. Il mio contributo originale consiste nella scoperta che anche Sirio gioca un ruolo geometrico ben preciso in questo schema, se però si va più indietro nel tempo, fino a 14000 anni fa. Bauval e Hancock compiono un errore quando affermano che la correlazione stellare è precisa circa 12600 anni fa: in realtà la massima precisione si raggiunge 14000 anni fa, e in quell’età Sirio (che ha un moto proprio molto elevato) si trovava perfettamente allineato nello schema di sovrapposizione piramidi/cintura d’Orione…
      Bauval e Hancock commisero l’errore perché, probabilmente, erano desiderosi di coinvolgere nel loro schema la costellazione del Leone, per poterla associare alla Sfinge (puntatore equinoziale).
      Altro non posso dire, per il semplice motivo che senza schemi sotto mano non si capisce nulla…

      Se vorrà leggere il mio libro, sarò lieto, e a disposizione per chiarimenti, o anche per leggere osservazioni e contributi suoi personali.

      Grazie.
      Saluti.

      Loris

      • Loris Bagnara

        Aggiungo che il materiale esposto in questo sito non si trova né nel mio primo libro (“Il segreto di Giza”), né nel secondo (l’ebook “Il progetto di Giza”); per il momento è leggibile solo on line, su questo sito.
        Si tratta del frutto di mie ricerche successive alla pubblicazione del primo libro.

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